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Il comodato d’uso gratuito nel 2023

Il comodato d’uso gratuito è un tipo di contratto molto comune in Italia, soprattutto per quanto riguarda la concessione di beni immobili come abitazioni o terreni. In questo articolo, troverai tutte le informazioni necessarie per comprendere cos’è il comodato d’uso gratuito, come funziona, quali sono gli obblighi e i diritti delle parti coinvolte, e come stipulare e gestire correttamente questo tipo di contratto.

Cos’è Il Comodato d’Uso Gratuito

Il comodato d’uso gratuito, secondo l’articolo 1803 del Codice Civile, viene definito come un contratto tipico dell’Ordinamento italiano dove “una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta”.

Ne consegue che un dato soggetto ha diritto di utilizzare un bene mobile o immobile, senza versare alcun corrispettivo.

Caratteristiche del Comodato d’Uso Gratuito

  • È un contratto essenzialmente gratuito, come stabilito dall’art. 1803 del Codice Civile;
  • Riguarda sia beni mobili che immobili;
  • Prevede un termine o un uso determinato;
  • Impone l’obbligo di restituzione del bene ricevuto.

Forma del Contratto di Comodato d’Uso Gratuito

Per quanto concerne la forma del contratto di comodato d’uso gratuito, il verbale non è necessario. Infatti, anche in caso di comodato immobiliare – la cui durata supera i nove anni – non è necessario che il contratto sia redatto per iscritto, la forma rimane solitamente libera, a meno che non si rientri nelle fattispecie indicate dall’articolo 1350 del codice civile (il quale indica i “Contratti che devono farsi per iscritto”).

È però consigliabile la redazione scritta di un contratto, in quanto la firma di questo è vincolante per entrambe le parti. Per registrarlo, questo dovrà poi essere presentato presso l’Agenzia delle Entrate, anche per ottenerne data certa, importante a fini probatori.

Esempio di Contratto di Comodato d’Uso Gratuito

Un’ipotesi comune di comodato d’uso gratuito riguarda la concessione di un’abitazione da parte di un genitore al proprio figlio. In questo caso, il genitore (comodante) concede al figlio (comodatario) l’utilizzo dell’immobile per un periodo di tempo stabilito o per un uso specifico, senza chiedere alcun pagamento in cambio. Al termine del periodo o dell’uso pattuito, il figlio è tenuto a restituire l’immobile nelle stesse condizioni in cui lo ha ricevuto.

Durata del Contratto di Comodato d’Uso Gratuito

La durata del contratto di comodato d’uso gratuito può essere determinata o indeterminata, a seconda delle esigenze delle parti coinvolte.

Comodato a Tempo Determinato

Nel caso di comodato a tempo determinato, il bene viene concesso per un periodo di tempo specifico, concordato tra le parti. Al termine di tale periodo, il comodatario è tenuto a restituire il bene nelle stesse condizioni in cui lo ha ricevuto.

Comodato a Tempo Indeterminato (Precario)

Se non viene stabilito un termine preciso nel contratto, si configura il cosiddetto “comodato precario”, ai sensi dell’art. 1810 del Codice Civile. In questo caso, il comodatario è tenuto a restituire il bene non appena il comodante lo richiede. Il comodante ha quindi la facoltà di richiedere la restituzione dell’immobile in qualsiasi momento, senza dover fornire alcun preavviso.

Obblighi e Diritti delle Parti Coinvolte

Il comodato d’uso gratuito comporta una serie di obblighi e diritti sia per il comodante (proprietario) che per il comodatario (utilizzatore).

Obblighi del Comodatario

Il comodatario ha principalmente i seguenti obblighi:

  • Custodire e conservare il bene con la diligenza del buon padre di famiglia, come stabilito dall’art. 1804 del Codice Civile;
  • Utilizzare il bene solo per l’uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa;
  • Restituire il bene nelle stesse condizioni in cui lo ha ricevuto, salvo il normale deperimento d’uso;
  • Non concedere a terzi il godimento del bene senza il consenso del comodante.

Diritti del Comodatario

Il comodatario ha il diritto di:

  • Utilizzare il bene gratuitamente per il tempo o per l’uso determinato;
  • Richiedere il risarcimento dei danni subiti a causa dei vizi dell’immobile, se il comodante ne era a conoscenza e non ne ha avvertito il comodatario (art. 1812 del Codice Civile).

Obblighi del Comodante

Il comodante ha principalmente gli obblighi di:

  • Consegnare il bene nelle condizioni necessarie per l’uso pattuito;
  • Risarcire il comodatario per eventuali danni causati dall’immobile, se ne era a conoscenza e non ne ha avvertito il comodatario (art. 1812 del Codice Civile).

Diritti del Comodante

Il comodante ha il diritto di:

  • Richiedere la restituzione del bene al termine del periodo o dell’uso pattuito, o in caso di inadempimento degli obblighi del comodatario;
  • Richiedere eventualmente un risarcimento danni se il comodatario non restituisce il bene nelle stesse condizioni in cui lo ha ricevuto, salvo il normale deperimento d’uso.

Tassazione e Agevolazioni Fiscali

IMU e TARI nel Comodato d’Uso Gratuito

Nel caso di comodato d’uso gratuito di immobili, la responsabilità del pagamento dell’IMU (Imposta Municipale Unica) grava sul proprietario dell’immobile, mentre il pagamento della TARI (Tassa sui Rifiuti) spetta al comodatario, in quanto utilizzatore dell’immobile.

Agevolazioni IMU/TASI

La legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 10, della legge 208/2015) prevede che la base imponibile ai fini IMU/TASI possa essere ridotta del 50% per le unità immobiliari (ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta, entro il primo grado, che le utilizzano come abitazione principale. Per usufruire di tale agevolazione è necessario registrare il contratto di comodato.

 

Registrazione del Contratto di Comodato d’Uso Gratuito

La registrazione del contratto di comodato d’uso gratuito è obbligatoria per i beni immobili e facoltativa per i beni mobili. Nel caso di beni immobili, la registrazione deve avvenire entro 20 giorni dalla stipula del contratto, presso l’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello 69. Le spese di registrazione sono a carico del comodatario e ammontano a 200 euro per l’imposta di registro, più 16 euro per ogni 4 pagine di contratto o per ogni 100 righe per il costo della marca da bollo.

Clausole Particolari nel Contratto di Comodato d’Uso Gratuito

Esistono alcune clausole che possono essere inserite nel contratto di comodato d’uso gratuito per regolamentare specifiche situazioni, come ad esempio:

  • Clausola di facoltà di locazione a terzi: se il contratto lo prevede, il comodatario può locare a terzi l’immobile ricevuto in comodato per brevi o lunghi periodi (es. casa vacanza, B&B, affitto);
  • Clausola di deposito cauzionale: il comodante può custodire un deposito cauzionale a garanzia del corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte del comodatario;
  • Clausola di disdetta anticipata: il comodante può prevedere una clausola che gli consenta di richiedere la restituzione anticipata del bene in caso di necessità urgente o imprevisto, dandone comunicazione al comodatario con un preavviso stabilito nel contratto.

Comodato Oneroso o Modale

Anche se il comodato è essenzialmente gratuito, è possibile in alcuni casi richiedere un piccolo corrispettivo al comodatario, come ad esempio un obbligo alla manutenzione ordinaria o straordinaria, la custodia o altro modo di ripagare il comodato. In questi casi, si parla di comodato oneroso o modale.

Vendita dell’Immobile concesso in Comodato

Se il proprietario dell’immobile concesso in comodato d’uso gratuito decide di venderlo, il nuovo acquirente può richiedere la restituzione immediata dell’immobile. In caso di resistenza al rilascio da parte del comodatario, il nuovo proprietario può procedere in giudizio per ottenere il risarcimento del danno e il rilascio dell’immobile per occupazione illegittima.

Conclusione

Il comodato d’uso gratuito è un contratto molto diffuso in Italia, che consente di concedere l’utilizzo di un bene mobile o immobile senza alcun corrispettivo. Tuttavia, è importante conoscere e rispettare gli obblighi e i diritti delle parti coinvolte, nonché seguire le corrette procedure di registrazione e gestione del contratto, per evitare possibili controversie o problemi fiscali. Ricordati sempre di consultare un professionista o un avvocato per la stesura e la registrazione del contratto di comodato d’uso gratuito, in modo da assicurarti che tutte le clausole siano corrette e conformi alla legge.

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